Il viaggio tra le meraviglie del Veneto e dintorni prosegue il 4 aprile con una giornata intensa, ricca di storia, arte e qualche sorpresa.
La mattina è dedicata alla visita degli interni di Villa Emo, già ammirata il giorno precedente dall’esterno. Progettata da Andrea Palladio intorno alla metà del Cinquecento, questa villa rappresenta uno degli esempi più puri di architettura rurale palladiana.



La sua struttura lineare, con il corpo centrale sopraelevato e le lunghe barchesse laterali, riflette perfettamente la funzione agricola per cui era stata concepita. All’interno, gli affreschi attribuiti a Giovanni Battista Zelotti raccontano storie mitologiche e allegoriche, con uno stile elegante ma più sobrio rispetto ad altre ville venete. Le stanze trasmettono un senso di ordine e armonia, dove ogni elemento sembra avere un ruolo preciso. Visitare Villa Emo significa comprendere come Palladio riuscisse a fondere estetica e funzionalità, creando spazi che erano al tempo stesso belli e perfettamente integrati nella vita quotidiana della campagna veneta.
Nel pomeriggio si prosegue verso Villa Contarini, una delle più imponenti ville venete.








A differenza delle eleganti proporzioni palladiane, qui si respira un’atmosfera più monumentale e scenografica. La villa, ampliata nel Seicento dalla potente famiglia Contarini, colpisce per le sue dimensioni e per la grande piazza antistante, una delle più vaste d’Europa. Gli interni sono ricchi di decorazioni e testimoniano il desiderio di ostentare prestigio e potere. Prima di arrivare, una sosta a Villa Pisani offre un primo assaggio di un’altra straordinaria residenza veneta, lasciando intuire la grandiosità che verrà approfondita il giorno successivo.
Il 5 aprile è interamente dedicato proprio a Villa Pisani, nota anche come “la Nazionale”. Costruita nel Settecento lungo la Riviera del Brenta per la famiglia Pisani, questa villa è un vero e proprio palazzo reale, con oltre cento stanze e un parco immenso.









Il suo simbolo più celebre è il labirinto di siepi, uno dei pochi esempi ancora esistenti in Europa, che aggiunge un tocco ludico alla visita. All’interno, spicca il grande salone da ballo affrescato da Giambattista Tiepolo, con un’opera spettacolare che celebra la gloria della famiglia Pisani. La villa, nel corso dei secoli, ha ospitato personaggi illustri, tra cui Napoleone Bonaparte, che ne fece una delle sue residenze. È un luogo che racconta non solo la ricchezza della nobiltà veneziana, ma anche le trasformazioni storiche dell’Italia.
La stessa giornata prosegue con la visita a Villa Foscari, conosciuta come “La Malcontenta”, anch’essa opera di Palladio. Dal punto di vista architettonico, la villa è splendida: compatta, elegante, con una facciata che richiama un tempio classico.







Tuttavia, l’esperienza di visita risulta deludente rispetto alle aspettative. Nonostante il costo del biglietto di 15 euro, sono accessibili solo tre stanze, con affreschi ormai sbiaditi e privi di spiegazioni o supporti informativi. In pochi minuti la visita si conclude, lasciando una sensazione di incompiuto. È un peccato, perché il valore storico e architettonico della villa meriterebbe una valorizzazione ben diversa.
Dopo questa tappa, il viaggio prosegue con una sosta a Guidizzolo, ideale per una pausa e per prepararsi alla giornata successiva.
Il 6 aprile si cambia scenario, spostandosi verso atmosfere più medievali con la visita al Castello Bonoris. Questo castello, costruito alla fine dell’Ottocento per volontà del conte Gaetano Bonoris, si ispira ai manieri medievali ma è in realtà una residenza neogotica.








Gli interni sono riccamente decorati, con sale affrescate, arredi d’epoca e dettagli che raccontano il gusto romantico del tempo. Passeggiare tra le sue stanze significa immergersi in un’epoca ideale, più sognata che reale, dove il Medioevo viene reinterpretato con eleganza e fantasia.
La giornata si conclude con una sosta al Castello di Padernello, un luogo dal fascino autentico. Questo castello quattrocentesco, circondato da un fossato, è stato oggetto di un importante intervento di recupero che lo ha restituito alla comunità. L’atmosfera è più semplice e genuina rispetto ad altre residenze, ma proprio per questo particolarmente suggestiva. La possibilità di sostare con il camper al costo simbolico di 1 euro per 24 ore rappresenta un valore aggiunto notevole per chi viaggia on the road, permettendo di vivere il luogo con calma e senza fretta.
Queste giornate raccontano un viaggio variegato, dove la magnificenza delle ville venete si alterna a esperienze più intime e autentiche, tra grandi capolavori e piccole scoperte.

