Tra Pioggia e Vapore: Il Ritorno verso il Nord

Tra Pioggia e Vapore: Il Ritorno verso il Nord

Il viaggio, si sa, è fatto di imprevisti e di una costante negoziazione con gli elementi. Se i giorni scorsi ci avevano regalato scorci di storia romana, il risveglio del 12 marzo a Caprarola è stato segnato dal suono ritmico e incessante del “diluvio universale”. L’obiettivo della mattinata era la visita al Palazzo Farnese, capolavoro del Vignola e simbolo della potenza rinascimentale, ma la natura ha deciso diversamente. Abbiamo tentato un avvicinamento con Camillo, sperando in una tregua che ci permettesse di scendere e ammirare la struttura, ma la visibilità ridotta e l’impossibilità di trovare una sosta sicura e praticabile sotto quella pioggia torrenziale ci hanno costretti a desistere. È il limite e, allo stesso tempo, la bellezza della vita itinerante: bisogna saper cambiare rotta quando la strada lo impone.

Nel pomeriggio abbiamo deciso di puntare verso nord, lasciandoci alle spalle il viterbese per raggiungere San Casciano dei Bagni. La pioggia non ha dato tregua, trasformando il paesaggio toscano in un acquerello dalle tinte grigie e sfumate. Abbiamo trascorso il resto della giornata all’interno del camper, trasformandolo in un rifugio accogliente contro il maltempo, godendoci quel senso di protezione che solo una casa su ruote sa offrire mentre fuori il mondo è sommerso dall’acqua.

Il 13 marzo la musica è finalmente cambiata. Dopo una colazione tranquilla, ci siamo diretti verso le terme libere di San Casciano. Queste vasche naturali, conosciute fin dall’epoca romana per le loro proprietà curative, offrono un’esperienza primordiale: immergersi nell’acqua calda mentre l’aria intorno è ancora fresca è il modo migliore per lavare via la stanchezza dei giorni passati. San Casciano è un luogo dove il tempo sembra essersi fermato, un borgo che domina la valle e che custodisce una storia millenaria legata proprio alle sue sorgenti termali. Rigenerati dal calore dei bagni e dopo un pranzo veloce, abbiamo ripreso la marcia verso nord. La tappa serale ci ha portati a Bottagna, in provincia di La Spezia, un punto strategico per riposare prima dell’ultimo balzo verso casa.

Oggi, 14 marzo, abbiamo affrontato l’ultimo tratto. Abbiamo scelto di percorrere l’Aurelia fino a Genova, una strada che solitamente regala panorami mozzafiato sulla costa ligure, ma che oggi ci ha accompagnati sotto una pioggia battente e un cielo plumbeo. Arrivati a Genova, abbiamo abbandonato la costa per imboccare l’autostrada. Man mano che salivamo verso Torino, i chilometri scorrevano veloci, chiudendo il cerchio di questa avventura. Siamo rientrati a casa con la pioggia che ancora batteva sul tetto di Camillo, portando con noi il ricordo dei contrasti di questo viaggio: dal sole del Pantheon al fango di Villa Adriana, dal vapore delle terme toscane al rientro nelle atmosfere sabaude. Un viaggio non finisce mai quando torni a casa, ma quando smetti di raccontarlo.

stefano