Risvegli ghiacciati e colazioni lunghe: la giornata perfetta (nonostante tutto)

Risvegli ghiacciati e colazioni lunghe: la giornata perfetta (nonostante tutto)

Chi vive il camper lo sa: la libertà ha un prezzo, e a volte quel prezzo si paga in gradi centigradi. Questa notte, tra i muri di neve di Bagni di Vinadio, il termometro ha deciso di fare sul serio. Un freddo deciso, di quelli che si infilano nelle intercapedini e ti ricordano che sei un ospite in un regno d’inverno. Il risultato? Un piccolo “sigh” mattutino: il boiler è andato in blocco e l’acqua calda ha deciso di scioperare.
Ci siamo svegliati alle 9, senza sveglia, lasciando che la luce filtrasse piano. Niente doccia bollente? Poco male. Due caffè fatti con la moka che borbotta sul gas, un pezzo di colomba avanzata e il morale torna subito alto. In fondo, il bello di questa vita è sapersi adattare con un sorriso.
Fuori, il mondo stava già correndo. La valle si è riempita di auto arrivate per la gara di sci di fondo, un formicaio colorato che contrastava con il bianco immobile della neve. Noi abbiamo scelto il ritmo opposto. Una passeggiata a piedi fino in paese, sentendo lo scricchiolio dei passi sul ghiaccio, per riconquistare quel calore che il boiler ci negava. Prima una colazione al bar, per goderci il rito del cappuccino, poi ancora un giro tra le vie di Bagni di Vinadio, culminato con un secondo caffè in un altro albergo. È questo il vero lusso: avere il tempo di perdersi, di entrare in un posto solo perché ispira simpatia, di scaldarsi le mani su una tazzina mentre fuori si gela.
Tornati alla base, il pranzo è stato un inno alla semplicità che rigenera: patatine croccanti e una bistecca cotta a puntino in dinette. Carburante puro per la sfida del pomeriggio. Ho infilato gli sci e mi sono buttato in pista. Due giri intensi, con l’aria gelida che ti riempie i polmoni e quel pizzico di orgoglio finale: missione compiuta senza nemmeno una caduta!
Il rientro verso il camper ha avuto il sapore del “birrino di rito”, quel momento di decompressione in cui ti senti vivo e grato. Mentre il sole iniziava a calare dietro le vette, mi sono immerso nelle pozze solfuree. Il contrasto tra l’acqua calda che sgorga dalla terra e l’aria pungente del fine pomeriggii è un’esperienza mistica. Rimanere a mollo, circondati dal vapore che sale verso il cielo scuro, ti fa dimenticare ogni boiler bloccato o risveglio gelido.
Ora sono qui, rilassato nel calore del mio guscio su ruote. Il corpo è stanco, la mente è leggera. La montagna ci ha messo alla prova, ma ci ha anche regalato tutto quello che cercavamo

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stefano