L’Inizio in Salita e il Lieto Fine ad Argelès

L’Inizio in Salita e il Lieto Fine ad Argelès

Il primo giorno del 2026 rimarrà impresso nella nostra memoria come una vera e propria corsa a ostacoli, un test di resistenza che si è concluso, fortunatamente, nel migliore dei modi.
Un mattino di “tasse” impreviste
Siamo partiti da Sant Pere Pescador alle 12:00, dopo una passeggiata in spiaggia ancora avvolti dall’atmosfera magica del veglione.

Ma il destino ha deciso di presentarci subito il conto: una sosta al distributore locale ci è costata 50 euro di “mancia” forzata a causa di un malfunzionamento tecnico. Un inizio irritante, ma eravamo ancora fiduciosi.
Il confine e… il “passo” falso
Puntando verso nord, ci siamo fermati per il pranzo a La Jonquera, la storica porta tra Spagna e Francia.

Ma la sfortuna non aveva ancora finito con noi. Alla frontiera, abbiamo assistito (e purtroppo partecipato involontariamente) a uno spettacolo di inciviltà: qualcuno aveva pensato bene di svuotare la cassetta delle acque nere direttamente a terra. Nel caos del momento, ci sono finito letteralmente con i piedi dentro.
In quel momento, tra i soldi persi e l’incidente “profumato”, il primo dell’anno sembrava voler vincere lui. Ma un camperista non si arrende mai.
Il riscatto ad Argelès-sur-Mer
Dopo 77 km totali, alle 17:00 siamo arrivati ad Argelès-sur-Mer. Qui, la giornata ha finalmente cambiato colore.

Cenni Storici: Argelès è un luogo dove la geografia diventa poesia: è il punto esatto in cui i Pirenei si tuffano nel Mediterraneo (il celebre massif des Albères). Questa città di confine ha visto passare la storia, dai re di Maiorca ai profughi della Retirada, ma oggi per noi rappresenta solo la pace.
Ho fatto una lunga passeggiata sul lungomare, questa volta prestando molta attenzione a dove mettevo i piedi! Il percorso è ampio, pulito e sicuro, perfetto per godersi la brezza marina senza rischi. Ho respirato l’aria buona del golfo del Leone, lasciandoci alle spalle le disavventure della giornata.
Stasera: Calore e Mare
Ora siamo al calduccio dentro Camillo. Mentre fuori il buio avvolge la costa e il rumore ritmico del mare ci culla, stiamo preparando la cena. La temperatura interna è perfetta.
Nonostante i 50 euro persi e l’incidente alla frontiera, siamo qui, insieme, nel silenzio di una Francia che ci accoglie a braccia aperte. Il 2026 è iniziato col botto, ma la serata promette solo relax.
Cosa bolle in pentola stasera per cena? Spero sia qualcosa di speciale per festeggiare il superamento di questa giornata movimentata!
Per ora olive in scatola con l acciuga comprate qualche giorno fa a Cervera

stefano