(30 Dicembre 2025)
Il penultimo giorno dell’anno è stato una vera cavalcata attraverso la storia e i paesaggi della Spagna. Abbiamo lasciato Sigüenza alle 9:30, con il cuore ancora colmo della maestosità del suo castello, puntando verso una delle perle più antiche dell’altopiano castigliano.
Medinaceli: La Porta del Cielo
Alle 10:30 siamo approdati a Medinaceli, un borgo che sembra sospeso tra le nuvole.




Dopo una colazione rigenerante e le necessarie operazioni tecniche per Camillo nell’area di scarico, ci siamo immersi nel silenzio millenario di questo villaggio.
La vista dell’Arco Romano del I secolo ci ha lasciati senza fiato.
Cenni Storici: Questo non è un arco qualunque: è l’unico arco romano a tre fornici rimasto in piedi in tutta la Spagna. Immaginate la potenza di Roma che, duemila anni fa, erigeva questa mole di pietra a 1.200 metri di altitudine per segnare il confine e la gloria dell’Impero sulla strada tra Mérida e Saragozza. Passeggiare sotto le sue campate, sentendo il vento che soffia sulla valle dello Jalón, è stato come viaggiare nel tempo.

Un Pranzo da Re e la Risalita ad Est
Alle 12:00 abbiamo salutato Medinaceli, decisi a macinare chilometri verso oriente. Ma la vita in camper è fatta anche di piaceri, e alle 13:00, in direzione Saragozza, abbiamo trasformato una piazzola in un ristorante stellato. Il menù? Gamberi freschi, tortilla dorata e un calice di spumante per brindare a questo viaggio incredibile. Un momento di puro godimento prima di rimetterci al volante.
Il pomeriggio è stato un lungo fluire di asfalto e panorami che cambiavano colore sotto la luce di fine dicembre.








Verso le 17:00, mentre il sole iniziava a calare, ci siamo concessi una pausa rinvigorente con una tisana calda, un piccolo rito per scaldare l’animo e mantenere la concentrazione.
Cervera: La Sosta Finale
Dopo una tappa di ben 393 chilometri, siamo arrivati a Cervera alle 18:30.
Curiosità Storica: Cervera è una città con un’anima profondamente catalana. È famosa per la sua imponente Università, fondata dal re Filippo V nel XVIII secolo. L’architettura barocca dei suoi edifici e il fascino medievale dei suoi vicoli (come il famoso Carrer de les Bruixes, la via delle streghe) la rendono il luogo perfetto per la nostra sosta notturna.
È stata una giornata intensa: siamo passati dai resti dell’Impero Romano alla modernità delle autostrade, per finire nel cuore pulsante della Catalogna. Ora Camillo riposa, e noi con lui, pronti per l’ultimo giorno di questo 2025.